Se ve la siete persi, LONDON DESIGN FAIR 2017

Lo scorso settembre abbiamo partecipato con la nostra Aretusa alla London Design Fair, se ve la siete persi, andate su Vimeo e respirate un po’ dell’atmosfera del Design in South Italy!

LONDON

London, we’ll come back soon!


Last september we participated with our Aretusa at the London Design Fair, if you missed it, go on Vimeo and breathe a bit ‘of the atmosphere of Design in South Italy!

LONDON

 

London, we’ll come back soon!

La nostra Aretusa sbarca a Berlino

Durante la nostra esperienza al Living Kitchen di Colonia, abbiamo avuto grandissime soddisfazioni.

E’ stata un’esperienza entusiasmante, e oggi siamo ancora più felici perché siamo arrivati alla conclusione di un progetto personalizzato: una versione di Aretusa modificata e adattata per le esigenze della nostra cliente Sarah, conosciuta durante la fiera insieme a suo marito, e che ha insistito perché fossimo noi a produrre questo elemento di arredo unico per il suo piccolo appartamento di Berlino (in cui vive con tutta la famiglia).

Abbiamo ideato una Aretusa ancora più compatta, caratterizzata dagli stessi materiali performanti, completa degli elettrodomestici a loro necessari e, ovviamente, del dettaglio ‘siciliano’ costituito dalle preziose maioliche.


During our experience at Living Kitchen Cologne Fair, we had a lot of satisfactions.

It was an exciting experience, which gave us the opportunity to develop customized projects, such as this version of Aretusa adapted for our client Sarah, known during the fair together with her husband, and whose insisted that we produce this unique piece of furniture for his small apartment in Berlin (where he lives with his whole family).

We have created a version of Aretusa even more compact, characterized by the same performance materials, complete with the electrical appliances they needed and, of course, the ‘sicilian’ detail of the precious majolica.

 

 

‘Design in South Italy’, ci siamo!

 

Oggi prenderà il via a Londra il London Design festival che animerà l’intera città di eventi ed attività dedicate al mondo del design.

Anche quest’anno, all’interno della London Design Fair – Tent and Super Brand, sarà allestita la mostra ‘Design in South Italy‘ sviluppata con la collaborazione di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Questa manifestazione sarà dedicata ai protagonisti del design provenienti dalle regioni Italiane affacciate sul Mediterraneo: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania e ospiterà progetti delle realtà italiane più promettenti.

Quest’anno Artema è stata selezionata con l’arredo compatto Aretusa, progettato dalla designer Valeria Longo.

Ci prepariamo dunque a presentare nuovamente ad un pubblico internazionale questo progetto nato per i piccoli ambienti e gli spazi multifunzionali, sicuri che questo nuovo confronto ci aiuterà ad ampliare i nostri contatti con l’estero e con gli abitanti di tutte le grandi metropoli, in cui i nostri arredi troverebbero la collocazione ideale.

Venite a trovarci!

21 – 24 settembre 2017
Old Truman Brewery
Stand S90 @TentLondon
London


Today the London Design Festival will start in London, which will animate the all city of events and activities dedicated to the design world.

This year, in the London Design Fair – Tent and Super Brand, the exhibition ‘Design in South Italy’ will be set up with the collaboration of ICE – Agency for Promotion Abroad and Internationalization of Italian Companies.

This event will be dedicated to the protagonists of design coming from Italian regions facing the Mediterranean: Sicily, Calabria, Apulia and Campania and will host projects of the most promising Italian realities.

This year Artema was selected with the compact furniture Aretusa , designed by designer Valeria Longo.

We are therefore preparing to present again to an international audience this project created for small environments and multifunctional spaces, sure that this new comparison will help us to expand our contacts with foreigners and with the inhabitants of all major metropolises, where our furnishings would find the ideal location.

Come and visit us!

21th – 24th September 2017
Old Truman Brewery
Stand S90 @TentLondon
London

Una cucina tra tetti, cielo e stelle

Il recupero di un sottotetto e creazione di un open space: il progetto dell’Arch. Giuseppe Mirenda realizzato da Artema.

 

 

Abitare una mansarda può voler dire due cose: vivere nello spazio di scarto tra un solaio e una copertura inclinata, o vivere in un ambiente dove la luce è il materiale da costruzione e tutto è pensato e disposto affinché i benefici naturali ( luce, aria, soleggiamento e ombre) lavorino sinergicamente con strutture, impianti e finiture.

La cucina realizzata nell’interno di questo openspace sotto-tetto è essa stessa definizione di un ambito e separazione dagli altri due, delle zone pranzo e giorno.

Pensata come un’isola e organizzata attorno lo spazio vitale di chi deve mettersi ai fornelli, l’impianto a “C” ha permesso di separare, tramite la penisola, l’area di attraversamento tra la zona giorno e la porta del terrazzo e l’area lavorazione dove si raggiungono tutti gli sportelli, gli utensili e gli elettrodomestici necessari per le preparazioni dei cibi.

Nonostante l’altezza ridotta dell’imposta del tetto, si è riusciti a recuperare altro spazio per i pensili che, sfruttando uno scarto tra la contro-parete creata e il muro esistente, si arretrano rispetto al fine del piano di lavoro e non intralciano la visuale, che anzi è resa nitida dalla predisposizione di una fascia di strip-led che corre per tutta la lunghezza del pensile.

I piani di lavoro sono realizzati in Betacryl, tutte le parti a vista in bilaminato e le parti colorate sono laccate. Delle stesse finiture è realizzata la cassettiera/mobile tv che attrezza la zona giorno.

La texture omogenea della pavimentazione e il bianco delle superfici e degli elementi permettono alle trame e ai colori dei materiali di avere un ruolo da protagonista, riportando l’importanza di questo lavoro alla percezione dello spazio e della luce. I committenti soddisfatti, gli ospiti piacevolmente rilassati in quei continui rimandi tra tetti, cielo e stelle.



 

Living in a loft can mean two things: living in the gap between a slab and a sloping roof, or living in an environment where light is building material and everything is thought and disposed for the natural benefits (light, air, Sunshine and shadows), working synergistically with structures, plants and finishes.

The kitchen made in this under-roof openspace is the very definition of a space and separation from the other two, the dining and the daily areas.

Thought as an island and organized around the living space of those who have to cook, the “C” plant has allowed to separate, through the peninsula, the crossing area between the living area and the roof door where you can reach all the doors, utensils and appliances necessary for the preparation of the foods.

Despite the reduced height of the roof tax, it has been able to recover more space for the wall units which go back to the end of the work plan and do not interfere with the global visual, which is, in fact, made clear by the predisposition of led lights that runs throughout the length of the wall hanger.

The worktops are made in Betacryl solid surface, all the parts are in bilaminate and the colored parts are lacquered. The same finishes is realized the chest of TV drawers/furniture  which is the living area.

The homogeneous texture of the pavement and the white of the surfaces and the elements allow the texture and colors of the materials to play to be protagonist, recounting the importance of this work to the perception of space and light. The satisfied customers, the guests pleasantly relaxed in those continuous references between rooftops, sky and stars.

Chiacchierino, un evocativo ricordo

Filo sottile e mani veloci, annodan disegni e bizzarri incroci
la navicella sembra vivente, come guidata da un mago potente.
No, non c’è trucco, niente magia, solo un groviglio di fantasia.
A bocca aperta guardi il centrino, ed hai scoperto il chiacchierino.

Dalle case delle nostre nonne riemerge un dettaglio tutto speciale, sarebbe stato un peccato relegarlo ad elemento decorativo di un’altra epoca..
Frutto di una disciplina nobile ed antichissima, il Chiacchierino è da sempre stato usato per impreziosire lenzuola, tende e biancheria.

Con gli arredi Chiacchierino quest’arte antica è pronta a rientrare nelle case, rispolverando e riportando alla luce la tradizione di una Sicilia secolare.

I vecchi centrini che le nostre nonne tenevano sui mobili e sotto le lampade, adesso sono un tutt’uno con gli arredi che vorrebbero abbellire: i disegni eleganti sono stati amalgamati alle superfici grazie a moderne lavorazioni, con l’intervento di tecnologie all’avanguardia hanno subito poi un’ulteriore evoluzione diventando essi stessi elementi funzionali che illuminano le nostre serate.

Il ricordo e la contemporaneità si fondono così in una soluzione lineare dal fascino antico, che quando osservata rievoca in noi suggestivi ricordi.

Per info e preventivi: info@artemarredi.it

designer | Valeria Longo        produzione | Artema


From the houses of our grandmothers come to light a special detail, it would have been a pity to relegate it to a decorative element of another era.
The result of a noble and ancient discipline, the lace Chiacchierino has always been used to embellish sheets, curtains and lingerie.

With Chiacchierino furnishings, this ancient art is ready to return to the houses, rediscovering and bringing to light the tradition of a secular Sicily.

The old doilies that our grandmothers kept on the furniture and under the lamps are now all in one with the furnishings they would like to embellish: the elegant designs have been amalgamated to surfaces thanks to modern machining, with the help of technologies they have undergone a further evolution becoming themselves functional elements that light up our evenings.

The memory and contemporaneity blend together in a linear solution from the ancient charm, which when observed reminds us of evocative memories.

For info and quote: info@artemarredi.it

designer | Valeria Longo        production | Artema

Moro, bagno siciliano per una coppia

Si dice che intorno al 1100, periodo della dominazione araba in Sicilia, alla Kalsa, antico quartiere della città di Palermo, viveva una bellissima fanciulla dalla pelle rosea, paragonabile ai fiori di pesco al culmine della fioritura, e un bel paio di occhi che sembravano rispecchiare il bellissimo golfo di Palermo.
Ella viveva quasi in clausura e trascorreva le giornate dedicandosi alla cura delle piante che ornavano il suo balcone.
Un giorno, passando per la Kalsa, un giovane moro vide la bella ragazza intenta a curare le piante, e subito se ne innamorò. Decise di volerla tutta per se, e senza indugio entrò in casa della ragazza per dichiararle il suo amore.
La fanciulla fu talmente colpita da quell’ardito sentimento, che subito ricambiò l’amore del giovane moro, ma quando seppe che questo l’avrebbe presto lasciata per tornare nelle sue terre in Oriente, dove l’attendevano moglie e i figli, approfittò della notte e lo uccise mentre giaceva addormentato.
La fanciulla gli tagliò la testa, e con questa ci fece un vaso dove vi piantò del basilico odoroso. Infine lo mise in bella mostra fuori nel balcone, affinché l’uomo rimanesse per sempre con lei..

Le teste di moro sono così diventate icone dell’artigianato siciliano, riprodotte sotto forma di vasi o porta candele, nella variante femminile e maschile, e caratterizzate da tratti ricchi e colori sgargianti.

Nella nostra linea di arredo bagno Moro si sono affinate, diventando eleganti decori integrati nel nostro lavandino, preziose corone luminose da ‘indossare’ mentre ci guardiamo nel nostro specchio o ammirare in versione macro sulle piastrelle che rifiniscono la parete, andando sempre ad assolvere inoltre l’utile funzione di delineare quale sia il lato di lui e di lei.

Per maggiori info: info@artemarredi.it

designer | Valeria Longo        produzione | Artema


 “It is said that around 1100, the period of Arab dominion in Sicily, the Kalsa, old quarter of the city of Palermo, there lived a beautiful young girl with rosy skin, similar to peach flowers at the peak of flowering, and eyes that seemed to reflect the beautiful Gulf of Palermo.
She lived almost in seclusion and spent her days devoted to the care of the plants that adorned her balcony.
One day, passing through the Kalsa, a young dark-haired person saw the beautiful girl intent on keeping plants, and immediately fell in love.
He decided to want her all for himself, and promptly went into the girl’s house to declare his love. The girl was so impressed by that bold sentiment, who immediately returned the love of the young dark-haired, but when he learned that he soon would be leaving her to return to his estates in the East, where his wife and children were waiting, took advantage of the night and she killed him as he lay asleep.
The girl cut off his head, and with this she made a pot where planted the fragrant basil. In the end he puts on display outside in the balcony, so that man should remain always with her (…)”

The black heads (Teste di Moro) became icons of Sicilian handirafts, reproduced in the form of vases or candle holders, in the female and male variants, characterized by rich traits and shining colors.

In our bathroom furniture Moro they have refined, becoming elegant decorations in our sink, precious luminous crowns to ‘wear’ while we look in our mirror or admire in a macro version on the tiles that finish the wall, always going to fulfill also the useful function to determine what side are for him, and for her.

For more info: info@artemarredi.it

designer | Valeria Longo        production | Artema

Una Pala, ma senza spine

Forte e indipendente, la pianta del fico d’India ha trovato in Sicilia il suo terreno più fertile.

Presente in qualsiasi angolo di terra illuminato dal caldo sole siciliano, è oggi parte integrante del paesaggio, della cultura e della cucina dell’isola e i suoi abitanti hanno ormai fatto l’abitudine alle sue spine e alla bontà dei suoi frutti.

Le “PALE” del fico d’India ora passano dai terrazzi e dai giardini delle case ai loro salotti e alle loro stanze, trasformate in elemento decorativo e funzionale che conserva ancora l’inconfondibile sapore di Sicilia.

Mensole in solido legno, alle quali è abbinata una coppia di reggilibri integrati e riposizionabili, le Pale, realizzati in pietra acrilica e personalizzati con le geometrie ed i colori tipici dell’artigianato siciliano grazie ad un processo di sublimazione.

Per gli amanti di queste spinose piante.. ma non solo!

designer | Valeria Longo        produzione | Artema


Strong, independent, prickly pear has found in Sicily its most breeding ground.

Present in any corner of the earth illuminated by the hot sicilian sun, is now part of the landscape, the culture and cuisine of the island, and its inhabitants have now got used to its thorns and the goodness of its fruit.

The prickly pear “Pala” (italian word for the prickly pear pad) now pass from the terraces and the gardens of the houses in their living rooms and their rooms, transformed into decorative and functional element that still retains the unmistakable flavor of Sicily.

Solid wood shelves, which are combined with a pair of integrated and repositionable hangers, the Pale, made of acrylic stone and customized with the geometries and colors typical of sicilian handicrafts thanks to a sublimation process.

For lovers of these spiny plants .. but not only!

designer | Valeria Longo        production | Artema

Sublimazione della pietra acrilica, sublime!

La pietra acrilica è un materiale unico ormai sempre più presente nelle nelle nostre case e attività per via delle sue caratteristiche estetiche, tecniche e dei suoi molteplici utilizzi.

Esiste in diverse colorazioni e finiture, può essere trasformato attraverso svariate lavorazioni, ma l’ultima frontiera in tema di personalizzazione è la sublimazione.

Si tratta di un innovativo processo di stampa che imprime l’inchiostro nella pietra acrilica come un tatuaggio, facendolo penetrare dentro la superficie e rendendo così possibile la creazione di immagini di qualità fotografica, motivi e texture integrati al materiale che inoltre, successivamente, potrà essere lavorato e termoformato proprio come una normale lastra non stampata, conservando quindi tutta la sua duttilità.

Il processo di stampa sarà veloce ed eco-friendly in quanto ottenuto con l’ausilio di inchiostri ad acqua, l’immagine ottenuta sarà resistente nel tempo, conserverà colori eccellenti e non andrà ad interferire con la regolarità della superficie che potrà essere utilizzata alla stessa maniera cui siamo abituati.

Il trasferimento di immagini per sublimazione su pietra acrilica è una nuova possibilità creativa per designer, ingegneri e architetti.

Anche noi non potevamo tirarci indietro.. a presto con le nostre Pale


Solid surface is a unique material that is increasingly present in our homes and activities thanks its aesthetic, technical and multi-purpose features. 

It exists in different colors and finishes, can be transformed through a variety of workings, but the latest frontier in personalization is: sublimation. 

This is an innovative printing process that prints ink in solid surface as a tattoo, making it penetrate into the surface, making possible to create photographic quality images, patterns and textures that are integrated with the material that later could be worked and thermoformed just like a normal non-printed sheet, retaining all its ductility. 

The printing process is fast and eco-friendly because it’s obtained with water inks, the image obtained will be durable in time, will retain excellent colors and will not interfere with the regularity of the surface that can be used in the same way we are used to. 

Sublimation images on solid surface is a new creative option for designers, engineers and architects.

We too couldn’t back away.. see you soon with our Pala

DoAcoustics, sound siciliano nel mondo

Per il fondatore dell’azienda siciliana DoAcoustics, Davide Oliveri, ASCOLTARE è la parola d’ordine, e ascoltare un suono eccezionale è proprio la sua missione perché “anche i diffusori sono, in un certo senso, degli strumenti musicali” con il potere di esaltare o mortificare un buon sound.

Per questo siamo stati onorati quando ha chiesto la nostra collaborazione per la produzione dei suoi speaker: un prodotto artigianale creato grazie a più di 30 procedimenti manuali, e caratterizzato da un design essenziale, fatto di linee pure e finiture naturali.

“Una ‘scatola sonora’ che si presenta sobria, solida e sincera, come i suoni che diffonde”.

L’accoppiata alluminio/legno ha infatti dato vita ad un prodotto che che unisce eleganza estetica a qualità soniche di alto livello.

“L’alluminio, oltre a rendere il diffusore estremamente rigido, dona calore al suono (…) in gamma medio bassa, la risposta di questo materiale utilizzato nelle giuste proporzioni, conferisce una straordinaria ‘rotondità’ al suono.
Il legno, ed in particolare il bamboo, ha dato il tocco finale all’involucro sonoro: un legno tenero e flessibile (…) dotato di straordinaria resistenza, (…) si adatta perfettamente alla diffusione morbida ma decisa del suono che il progetto Doacoustics si propone”.

Ringraziamo inoltre Davide Oliveri per aver collaborato con noi alla predisposizione dell’impianto stereo bluetooth della nostra Salina!

Tutti i modelli su DoAcoustics


For the founder of the sicilian DoAcoustic, Davide Oliveri, LISTEN is the key word, and listen to great sound is its mission because “even the speakers are, in a certain sense, a musical instruments” with the power to enhance or mortify a good sound.

For this reason we were honored when he asked our cooperation for the production of its speakers: a handmade product made with more than 30 manual processes, and characterized by an essential design, pure lines and natural finishes.

“A ‘sound box’ which is sober, solid and sincere, like the sounds that spreads.”

The combination of aluminum/wood has in fact created a product that combines aesthetic elegance to sonic quality of a high standard.

“The aluminum, in addition to making the diffuser extremely rigid, gives warmth to the sound (…) in the medium-low range, the response of this material used in the right proportions, confers an extraordinary ‘roundness’ to the sound.
The wood, and in particular the bamboo, gave the final touch to the sonorous box: a soft and flexible wood (…) endowed with extraordinary resistance, (…) is perfectly suited to soft but firm diffusion of the sound that Doacoustics project aims.”

We also thank Davide Oliveri for working with us to the configuration of the bluetooth stereo system of our Salina!

All models on DoAcoustics

Arredi trasformisti

Ci sorprendono per ciò che nascondono all’interno di un involucro spesso molto familiare, e per quello che sono in grado di fare ai nostri spazi, moltiplicandone il valore.

Nel panorama dell’arredamento e dei complementi, il mercato è ormai saturo di esemplari ‘tradizionali’ interessanti per l’aspetto, il materiale, la finitura o la tecnologia utilizzata per ottenerli..

Da qualche anno a questa parte però quello che rappresenta sempre più uno stimolo per i designer e per le aziende è l’innovazione dal punto di vista delle funzionalità che un solo oggetto può racchiudere in se, in maniera spesso sorprendente, e come queste ultime pongono rimedio alle problematiche dell’utente finale.

Si tratta di soluzioni davvero interessanti e dall’enorme utilità: divani che diventano letti, pareti che diventano scrivanie, pouf che diventano tavoli, termoarredi che diventano mensole, letti che diventano guardaroba, librerie che contengono tavoli e sedie..

Sono già tanti gli esempi messi a nostra disposizione, ma si tratta di un universo tutto da esplorare, di soluzioni ingegnose da inglobare all’interno di elementi semplici, che si trasformano così in oggetti eccezionali.

Anche noi ci abbiamo provato, è stato impegnativo ma la nostra Salina.. è proprio eccezionale!


They surprise us for what they conceal inside an (often) familar casing, and for what they are able to make our spaces, multiplying the value.

In the furniture and complements overview, the market is now full of interesting ‘traditional’ specimens for their appearance, the material, the finish or the technology used to obtain them..

But for several years now, what is more and more an incentive for designers and companies is innovation from the functionality point of view that one only object can encapsulate inside itself, in an often surprising ways, and how these resolve user problems.

There are really interesting solutions with great utility: sofas that become beds, walls that become desks, ottomans which become tables, radiators that become shelves, beds that become wardrobe, libraries containing tables and chairs ..

There are already many examples at our disposal, but it is a whole universe to explore, ingenious solutions to be incorporated into simple elements, which are transformed into outstanding objects.

We too have tried, it was demanding but our Salina .. is just outstanding!